giovedì 8 ottobre 2015
Il centralinista
Oggi mi aspettavo una risposta del tipo "Richiami tra due anni che se riapriamo le liste la mettiamo in attesa".
Invece mi risponde un uomo dall'accento romanaccio:
"So' Silvano, in che posso aiutarla?"
Spiego che devo prenotare una visita. Mi chiede la mia data di nascita.
"Aho, ma sa che se era nata a maggio era mejo? Peccato". Non indago e comunico il numero di prenotazione.
"Ammazza quanti 3 che c'ha 'sto numero". Non indago nemmeno su questo.
"Accidenti signo', c'è un problema". Porca miseria, il mio medico avrà ancora sbagliato a farmi la ricetta?
"No, è che ce stà mi' padre qui affianco che scassa. Mo vedo se se po' aggiustà... ecche è! Ma lei è una maga! Baciata dalla fortuna! C'ho un posto tra un mese!"
Chiedo se riceverò la conferma dell'appuntamento via mail.
"Guardi, ie mando tutto: mail, piccione viaggiatore, e pure mi' padre che ie porta la ricevuta a casa".
Solo quando ho ricevuto la mail di conferma, ho avuto la certezza di non essere vittima di una candid camera.
Grazie di esistere, Silvano, e di avermi dato una ragione per chiamare serenamente il CUP.
lunedì 5 ottobre 2015
I dannati del clacson
Lettera aperta alla signora che mi ha strombazzato selvaggiamente 10 minuti fa
Cara signora,
Mi sfuggono le ragioni del suo gesto. Stavo evidentemente parcheggiando la mia microutilitaria con un'ardita manovra in retro marcia.
Per arrecare meno disturbo possibile, ho lasciato passare le macchine prima di intraprendere la manovra, rimanendo accostata.
Poi sei arrivata tu al volante del tuo transatlantico e hai iniziato a strombazzare. Io più di così non potevo accostare, allora ho iniziato la mia manovra in retro, dopo aver inserito tutte le frecce del mondo. Sei passata, ti sei fermata un attimo per farmi un gestaccio, poi sei ripartita. Complessivamente la mia manovra ti ha fatto perdere al massimo 30 secondi, inclusa la pausa gestaccio.
Mi spieghi cortesemente quale sarebbe la mia grave colpa? Voler parcheggiare?
Non ti lancio qualche maledizione solo perché risparmio la fatica, tanto avranno già provveduto tutti i vicini che hai svegliato con il tuo selvaggio clacson.
lunedì 28 settembre 2015
La prima stanza
Ma finalmente la prima stanza è pronta. Che bello sederci lì, su due sgabellini, a parlare, a fare progetti...
Peccato che la stanza sia il bagno. Il romanticismo non sarà al massimo, ma vuoi mettere la soddisfazione?
sabato 29 agosto 2015
Uscite romantico-culturali
Già se fosse quello vero avrei i miei problemi a reggerlo per più di 20 minuti, ma il finto Liga davvero è una cosa raccapricciante. Momenti topici del concerto:
- il finto Liga con gesto trasgressivo butta a terra il giubbino in fintissima pelle. Ma subito dopo lo raccoglie e lo sistema per benino con la mano, che gli deve durare anche per l'anno prossimo, non si può mica sciupare
- il finto Liga nell'entusiasmo della canzone gira il microfono verso il pubblico aspettandosi il boato. Silenzio di tomba, nessuno canta
- il finto Liga ringrazia i suoi fans che stanno cantando e ballando con lui. Lo sguardo cade su qualche bambino dell'asilo che salta davanti al palco, mentre poco più in là ci sono ben tre o quattro signore che saltano e cantano. Per il resto, la piazza è affollata ma sono tutte persone sedute ai tavoli della sagra a mangiare pesce fritto e salsicce.
Ci sono poi momenti in cui riacquisti fiducia nella solidità della tua relazione. Ad esempio quando ti rendi conto che il concerto fa schifo anche a lui, ci ridete sopra e quindi ve ne andate a visitare la mostra di Vespini d'epoca.
Cuore di zia e i piccoli rapper
Invece sì, e allora mi lascio andare ai ricordi dell'estate.
Ho fatto un bel viaggio con la mia dolce metà (che sta sempre benissimo ma in vacanza gli fa male la gamba e non può camminare).
Ho accompagnato papà al paesello natale in sud Italia, per una full immersion tra passato e presente alla risperta del mio lato partenopeo.
Ho passato del tempo con la mamma e parenti vari nel paesello natale suo, che ha l'innegabile vantaggio di essere una località di mare. Il ricordo dell'estate sarà la colonna sonora delle giornate al mare con i miei nipotini. Cuore di zia colpisce ancora...
Quando ero bambina, per noi cuginetti la colonna sonora dell'estate era "Tutti al mare... tutti al mare... a mostrar le chiappe chiare", cantata a squarciagola strada facendo. Ci sentivamo tanto trasgressivi.
Quest'anno invece andava per la maggiore Cremonini, "Buon viaggio": mi sono sentita molto "zia up to date" visto che per fortuna la conosco anche io. Confesso invece la mia inadeguatezza di fronte ai bimbi rapper che cantano Fedez a 5 anni.
A proposito, Fedez: nell'improbabile ipotesi che tu legga questo blog, desidero informarti che le tue canzoni spopolano all'asilo. Sappilo.
lunedì 20 luglio 2015
Manifestazioni antimigranti: sei motivi per non partecipare
Ecco un "decalogo" (in realtà sono solo 6 punti, ma si potrebbe allungare la lista, confido nei commenti) dei motivi per cui non partecipare a una manifestazione antimigranti:
1. Quelli contro cui si manifesta non sono migranti ma rifugiati, scappano da zone di guerra e il loro stato è riconosciuto e tutelato in ogni paese civile
2. A indire questa manifestazione sono gli stessi che la settimana scorsa hanno avuto la bella idea di entrare negli appartamenti destinati ai profughi e dar fuoco a mobili e materassi, oltre a impedire la consegna del cibo ai profughi stessi. Stare vicino a gente del genere mi fa paura
3. I migranti (e anche i profughi, i rifugiati, ...) sono esseri umani. Io manifesto per una causa, ma non manifesto mai contro delle persone, soprattutto se queste persone sono in fin dei conti dei poveracci
4. La maggior parte delle persone che parteciperanno alla manifestazione, è convinta che questi profughi (che secondo loro sarebbe sinonimo di "clandestini") arrivino in Italia, ricevano 35€ al giorno vitanaturaldurante, siano alloggiati in alberghi a 4 stelle in località turistiche, e dopo un po' abbiano casa e lavoro garantiti dallo Stato, oltre al fatto che se fanno venire anche il nonno questo si becca la pensione senza aver versato nemmeno un contributo. Ecco, se uno crede a queste boiate non voglio averci niente a che fare
5. Non dico che le cose vadano bene così, c'è obiettivamente un problema legato alla gestione degli sbarchi. Non è nemmeno un'emergenza, è una situazione che va avanti da anni. Ma se un comune con 200.000 abitanti non è capace di gestire 100 profughi, forse il problema non sono i profughi ma chi organizza l'accoglienza. D'altronde il discorso vale in generale per l'Italia, che da anni non si mostra all'altezza della situazione, e la colpa non è certo di cerca di salvarsi la vita scappando da guerra, fame, miseria
6. Per partito preso, non parteciperei mai a una manifestazione la cui locandina presenta lo slogan: "PARTECIPA ANCHE TE!"
giovedì 16 luglio 2015
Per l'abolizione del ferro da stiro
Fa così caldo che mia suocera ha rinunciato a stirare le mutande.
Esprimendo la mia approvazione, le ho confessato che io non le ho mai stirate in vita mia. E nemmeno i calzetti, le lenzuola, le federe, gli asciugamani, le canottiere, le magliette, i jeans, i pigiami, i maglioncini, gli strofinacci, le tute, gli abiti "da casa", i dolcevita, i leggings, ...
In realtà nel parlare con lei mi sono limitata alle mutande, credo che le rivelazioni vadano sempre fatte in modo graduale per evitare shock eccessivi.
mercoledì 15 luglio 2015
Buona scuola e bufale gender
Da giorni, alcuni miei conoscenti stanno diffondendo su facebook appelli contro la "Buona scuola" di Renzi: da settembre, corsi gender obbligatori per tutti, dall'asilo alle superiori!
Si comincia all'asilo con il pene in peluche e vari giochini, tipo palparsi i genitali a vicenda.
Si continua alle elementari con il gioco del dottore sotto l'occhio vigile (e bavoso) degli insegnanti.
Si approfondisce alle medie con i corsi di "educazione all'affettività", in cui insegniamo ai ragazzi a masturbarsi e li incoraggiamo all'omosessualità.
Resto in attesa di sapere cosa la riforma prevederebbe per le superiori, immagino come minimo orge di gruppo docenti compresi.
Sono delusa e amareggiata. Io ho anche provato a spiegare che si tratta di panzane colossali, ma come fai a dialogare con qualcuno che è seriamente convinto che dall'anno prossimo le Linee guida (non si sa di cosa) prevedano il gioco del dottore obbligatorio in classe?
Sono anche preoccupata. Girano appelli deliranti, si invitano i genitori a leggere il POF, a verificare quali sono le attività curricolari ed extracurricolari, a farsi eleggere come rappresentanti nei consigli di classe per vigilare, impedendo che corsi malefici quali "educazione sessuale" siano messi in programma.
Ora, magari finalmente i genitori si interessassero a cosa fanno i figli a scuola, magari si facessero eleggere rappresentanti: ogni anno assisto a scene pietose quando è il momento di votare due rappresentanti, e scopri che su almeno 40 genitori non ce n'è uno che sia disposto a partecipare a 2-3 riunioni in un anno.
Quello che mi spaventa, è che l'anno prossimo ci possano essere genitori pronti a lottare per bloccare le "attività extracurricolari improntate a un'educazione gender" (che non si sa cosa sia).
Tanto per far capire di cosa si tratta, riporto qui qualche esempio di "attività extracurricolari" (note anche come "progetti"):
- educazione stradale: un vigile urbano spiega ai ragazzini perchè non bisogna truccare il motorino, quali sono i rischi se vai in moto senza il casco, perchè è importante rispettare le regole della strada anche quando si va in bicicletta
- educazione alla salute: incontri con un nutrizionista (che spiega perchè è dannoso ingozzarsi di merendine mentre è importante mangiare frutta e verdura), oppure sensibilizzazione su fumo e alcool (contando che i quindicenni fumano e si sbronzano di continuo)
- prevenzione andrologica: per i ragazzi più grandi (17-19 anni), incontro con un andrologo e visita medica (facoltativa, solo con autorizzazione firmata dai genitori), fondamentale da quando non si fa più la visita di leva
- intercultura: incontri con associazioni che presentano progetti di cooperazione internazionale o simili
- educazione all'affettività e lotta al bullismo: incontri con psicologi/educatori della ASL per riflettere sul rapporto con gli altri, facendo capire ai ragazzi che quello che fa stare male me fa stare male anche gli altri (si chiama empatia) e che quindi anche se mi sembra molto divertente prendere in giro in gruppo il ragazzino più debole, forse magari non è tanto il caso di farlo.
Ecco, questi sono i temutissimi progetti contro cui bisogna vigilare!
I professori non devono imporre nulla, che si limitino a insegnare letteratura, matematica, geografia.
Che se io voglio che mio figlio cresca bullo, omofobo, razzista, abbuffandosi di merendine e ingravidando ragazzine, è una mia libera scelta e la scuola non deve impicciarsi.
venerdì 26 giugno 2015
Cose da cefalgici
Porto i miei pilloloni in borsetta ovunque vada, e il mio incubo peggiore è trovarmi senza alla vigilia di ferragosto.
Ma quando ti rendi conto che il farmacista non ha più bisogno di chiederti il nome per prendere le ordinazioni, in quel momento capisci che essere considerata un'habituée della farmacia non è il massimo.
martedì 23 giugno 2015
Maturità t'avessero preso prima
Così parto ogni mattina per fare un'oretta di macchina e arrivare a esaminare i miei bei ragazzotti del Professionale, tutti appena scesi dal trattore o usciti dalla stalla, rimessi a nuovo per l'occasione nelle loro camicette (i colleghi dicono che in cinque anni non li hanno mai visti vestiti così, in genere vanno per la maggiore magliette strappate e braghe con il cavallo all'altezza del ginocchio).
Prova di italiano. Affrontano il tema impugnando la penna come se fosse una zappa (oggetto con cui evidentemente hanno maggiore dimestichezza).
E adesso, avanti con le correzioni. Si apprezza l'impegno, ci si mette una mano sul cuore. D'altronde, come non commuoversi di fronte a un "Tema di italiando"?



