(ex?) zitella... ex precaria!

sabato 29 dicembre 2012

La vie en rose

Finalmente è arrivato l'Amore con la A maiuscola. Tutto un tripudio di rose, fiori e amorini, una meraviglia, da non crederci.
Che dire? Trovare un quarantenne single, adorabile, pieno di attenzioni e privo di tare mentali è qualcosa che ha a che fare con il miracolo.
Me lo ricordano i commenti delle amiche, che quando do loro la bella notizia, mi chiedono "Com'è? Che lavoro fa? Non ha turbe psichiche?".
Per la serie... mai perdere la speranza.

Facce di bronzo su facebook

Uso questo blog per sfogo personale.
Il mondo è pieno di gente che non sa gestire la propria vita personale. Di gente che ti cerca solo quando ha bisogno di qualcosa, ad esempio di un passaggio in macchina. Gente che poi quando organizza una festa non ti invita, tanto il passaggio in macchina ce l'ha già.
Ora, già è seccante dover rispondere alle diverse persone che mi chiedono "ci vediamo stasera alla festa di xxx". Ma passi.
Quello che proprio non digerisco è il fatto che poi tu pubblichi su facebook le foto della tua festa e frasi del tipo "Grazie a tutti per il bellissimo festone".
Ma dico, mezzo neurone funzionante ce l'hai? A fronte di cotanta prova di tatto e sensibilità, non riesco neanche a offendermi, solo a stupirmi.

Giustificazioni 2

Prego di giustificare l'assenza dell'alunno XXX il giorno 21/12/2012 per motivi "pensavo ci fosse la fine del mondo". Ineccepibile.

martedì 4 dicembre 2012

Giustificazioni

"Prof, non so cosa scrivere sulla giustificazione come motivo"
Devi scrivere il motivo per cui sei non sei venuto a scuola.
"Ho fatto un musical, tre giorni tardi, ero stanco morto, non ce l'ho fatta ad alzarmi"
Direi che puoi scrivere "Indisposizione", è più dignitoso.
Ma la classe vuole sapere, cosa vuol dire indisposizione? Che sei malato? Lui non era malato, era solo sfatto. Spiego allora che "indisposizione" vuol dire che non sei in condizione di venire a scuola, per un motivo qualunque. "Ad esempio una sbornia?". Sì, ad esempio.
In sostanza, insegnamo ai ragazzi a usare il burocratese per evitare di dire la verità.
Tanto che poi restiamo spiazzati di fronte a giustificazioni del tipo:
"Si prega di giustificare l'assenza dell'alunno XXX per MATTANZA DEL MAIALE"

giovedì 22 novembre 2012

Ancora complimenti

"Sai, spesso mi dicono che dimostro meno anni di quelli che ho"
Lui mi guarda perplesso: "No, non direi".
Uomini, prima di rivolgere la parola a una donna, ricordatevi di collegare il cervello, grazie!

giovedì 15 novembre 2012

Sfigati su facebook


Già abitualmente non trovo particolarmente intelligente condividere su facebook frasi a effetto, perle di saggezza e stucchevolezze varie, con errori ortografici assortiti ("Un nubifraggio di coccole", "Amico e chi ti stà accanto nei momenti bui").
Ma in particolare, leggere frasi come "Ama appassionatamente, perché è l'amore il sale della vita" oppure "Felicità non è volere ciò che non si ha, ma è volere ciò che ti sta accanto", e sapere che chi scrive queste frasi mi ha scaricata (dopo un periodo variabile da un giorno a un mese) perché non se la sentiva di avere una relazione, perché diceva di non essere capace di innamorarsi a causa di traumi pre e post adolescenziali vari, perché aveva la maturità di un bambino di tre anni... ecco, tutto questo a me, onestamente, li fa sembrare tanto, ma tanto sfigati.

Pigiami

Decido che è ora di svecchiare il parco pigiami, il pigiamino azzurrino a pois che ho dalle scuole medie inizia a perdere colpi e il pigiamone XXL con i conigli ereditato da mia madre non si addice alle mie recenti frequentazioni. Non dico un intimo supersexy, ma quantomeno una cosina simpatica e non troppo da suora, giusto per non far brutta figura con il mio "lui".
Do un'occhiata agli scaffali di un negozio. Escludiamo la supertutona in pile (scritto "pail", naturalmente, così come "leghins"). Vedo un simpatico pigiamino blu con pantaloni a grossi pois, una mucca pacioccona in stile finto Benetton, prezzo stracciato, cotone buono: è fatta.
Ma stavolta non ci casco, controllo la scritta (contrariamente a quanto fatto in passato). La simpatica mucca è attorniata dallo slogan: "Gli uomini sono come i sogni" . Ma sotto, in piccolo, c'è la postilla "Non sono mai come li vorresti".
Salvata in corner!

mercoledì 14 novembre 2012

Le mie ragguardevoli conquiste

Mi invita a ballare uno che conosco di vista, devo averci ballato una volta.
In una decina di minuti di salsa, riesce a chiedermi: come mi chiamo, quanti anni ho, di dove sono, se sono sposata.
Ma soprattutto, mi parla di lui: dove è nato, quanti anni ha, che lavoro fa, dove abita, da quanto tempo si è trasferito in questa città, cosa fa, cosa non fa.
La conversazione, tra un passo di salsa e l'altro, è surreale: mi racconta che quando era al suo paese, frequentava solo gente "di un certo livello, tutti laureati". "Ah, e tu in cosa sei laureato?" "Io? No, io ho il diploma di ragioneria".
Poi mi parla della sua famiglia, in particolare dei suoi nipotini. Perchè a lui i bambini piacciono tanto, ma purtroppo non ha avuto figli, perchè non ha incontrato l'anima gemella, ma gli piacerebbe tanto e spera di incontrarla presto. "A proposito, a te piacciono i bambini?"
No, li odio, non li sopporto, non voglio averne... fugaaa!

martedì 23 ottobre 2012

Consigli per le single

Alle single consiglio di essere sempre in ordine, perfettamente lisce e depilate, fresche di manicure/pedicure e lo smalto impeccabile, i capelli vaporosi e profumati di balsamo, nell'ipotesi che il principe azzurro finalmente si decida a passarvi la sua mano.
Corollario: il giorno in cui dopo mesi/anni di zitellaggine incontrerete finalmente un uomo speciale, avrete inevitabilmente i capelli sporchi, le unghie troppo lunghe, le gambe pelose e le mutande con il buco.
Corollario 2: se lui è davvero così speciale, non ci farà caso.

A proposito di gessi

Il gesso è lo strumento di lavoro principale per le insegnanti di lettere grafomani quali la sottoscritta.
Nelle scuole i gessetti sono merce rara, tanto che da anni ho l'abitudine di imboscarne sempre un pezzetto nel mio astuccio, lo tengo in serbo per i momenti di carestia. E devo dire che mi capita spesso di usarlo.
Quest'anno credo che la mia scuola abbia acquistato uno stock di gessi in un hard discount di Pechino. Si spezzano mentre scrivi, si sbriciolano tra le dita, una cosa mai vista.
In compenso, sembra che siano diventati sempre più preziosi.
Oggi mi è capitato di avere un paio di minuti liberi, così ho pensato bene di approfittarne per chiedere il gesso alla bidella, visto che in classe era finito.
Vedo che la bidella estrae dal suo cassetto una scatolina nera di cartone ondulato e lucido, sembra un portagioie. La apre e compare una nuvola di carta velina color panna. Scansa la carta velina e in fondo alla scatolina emergono 4-5 gessetti, custoditi gelosamente, neanche fossero d'oro.
A quel punto non ho avuto il coraggio di chiedere se poteva darmene 2-3, anziché uno solo. Sono tornata in classe tenendo in mano il gessetto come se fosse stato un prezioso cristallo.
Se continua così, avremo dei gessi composti da segatura tenuta insieme con lo sputo, ma li custodiremo nei reliquari.