(ex?) zitella... ex precaria!
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lunedì 12 gennaio 2015

Masterchef mi fa un baffo

Ho appena mangiato un dessert squisito.
Ingredienti:
- una banana in avanzato stato di maturazione
- le briciolette con zuccherini e mandorle rimaste sul fondo del sacchetto della focaccia che mi hanno regalato a Natale
- crema avanzata
- scagliette di cioccolato fondente ricavate da un cioccolatino
- una fame devastante, come ti prende quando torni da acquagym alle tre del pomeriggio e ovviamente per andare in piscina non hai pranzato.
L'unico rammarico: sarà dura rifarlo. La parte più impegnativa sarà procurarmi la focaccia e mangiarla per poter utilizzare le briciole sul fondo del sacchetto.

sabato 3 gennaio 2015

Soddisfazioni vegetariane per non vegetariani

Per mangiare bene a base di verdure, non c'è bisogno di essere vegetariani.
Su facebook imperversano le campagne dei vvvegani, che grossomodo dividono il mondo in due categorie:
- i vegani, che si nutrono bene e di conseguenza sono immuni da qualsiasi malattia, dal raffreddore al cancro (e si salutano dicendo "buon vegangiorno" e si firmano con la v: "VTizio", VCaio")
- tutti gli altri, che per definizione sono crudeli carnivori che si nutrono esclusivamente di bistecche e cibo spazzatura.
A dire il vero, ho conosciuto anche una terza categoria: quella dei vegani/vegetariani equilibrati, che senza scatenare una guerra ti spiegano perchè un'alimentazione basata su cibi vegetali secondo loro sia meglio sul piano della salute, della morale, dell'ecologia. Quelli che non rinunciano ad avere una vita sociale, perchè se anche sulla focaccia c'è finito un microgrammo di mozzarella, non muore nessuno se per una volta lo mangi.
Nutro il massimo rispetto nei confronti di queste persone. Molto meno rispetto e stima per chi si lancia in crociate contro il kebab o il latte, senza nemmeno verificare se le notizie che divulgano siano vere o siano le solite bufale, già smascherate da decenni.
Personalmente non sono e non sarò mai vegetariana, ma quando cucino io è difficile che scelga la carne, per una serie di motivi: primo tra tutti, son stufa di mangiarla. Penso che andrebbe bene una-due volte a settimana, che per me grossomodo coincidono con l'ottimo arrosto del pranzo domenicale dalla suocera. Oppure con quella volta al mese che mi vien voglia di mangiare una bistecca, o più spesso un bel panino con affettati.
Ma per mangiare bene, non serve essere vegetariani. Anche un onnivoro può mangiare una gran varietà di frutta e verdura, non è mica proibito.
Oggi sto cucinando per il week-end: minestra di orzo e zucca, torta salata ai carciofi, radicchio al forno, biete.
Viva le zuppe!

mercoledì 7 agosto 2013

Se una rondine non fa primavera...

... una nuvola non fa autunno.
Ignorando la saggezza dei proverbi, quando al mio risveglio ho visto il cielo nuvoloso e ho percepito un netto calo delle temperature, ho pensato bene di darmi alla cucina. Tutto faceva presagire un acquazzone. Ho preriscaldato il forno e ho preparato una bella teglia di verdure, nonché le melanzante in barchetta gratinate.
Risultato: 30 secondi dopo aver infornato il tutto, le nuvole sono all'improvviso scomparse. E ora mi ritrovo nel mio superattico di 25 metri quadri con il forno acceso in una torrida mattina padana d'agosto. Ammetto di non sentirmi particolarmente intelligente in questo momento.

lunedì 27 giugno 2011

La cucina è un'arte che richiede precisione

Mi hanno avvisata all'ultimo momento, devo preparare una torta. Vado sul classico e tiro fuori la ricetta del ciambellone della nonna, al quale conto di aggiungere banane e cioccolato.
Allora, procediamo con velocità:
- 200g di zucchero. Eh, ma se non è troppo zuccherosa mi piace di più. Dimezziamo, anche perchè poi ci aggiungo la vanillina che è dolce di suo.
- un bicchiere di latte. Ma ho in frigo della panna liquida, poi magari scade, mia zia in fondo usa la panna nel ciambellotto. Via, panna liquida anzichè latte. Però per compensare diminuisco la dose d'olio, e anzi, perchè non usare il burro al posto dell'olio?
- mezzo chilo di farina. Ma porc... me n'è caduta di più. E adesso? Aggiungo un po' di latte per compensare. E poi un po' di fecola che vien più morbida, anche se nella ricetta non c'è scritto.
-  scarto la tavoletta di cioccolato. Cavoli, è bianco! E che me ne faccio ora di 200 g di cioccolato bianco? Lo butto dentro, però serve anche quello fondente, quasi quasi recupero quell'avanzo di uovo di Pasqua. E buttiamoci qualcosa di alcolico che sta sempre bene.
Tutto in forno, sarebbe da cuocere a fuoco lento ma io metto a tutto gas che sono in ritardo. Ci vorrebbe la carta da forno ma è finita, io imburro lo stampo e fa lo stesso. Non ho tempo di far raffreddare il dolce, si scodella subito e si mangerà ancora leggermente tiepido.

Risultato: una meraviglia (vedi foto).