(ex?) zitella... ex precaria!

mercoledì 22 gennaio 2014

Tutti in gita!

E' dato solenne annuncio: si va in gita scolastica! Gita di quinta superiore, roba grossa, 4 giorni in una grande capitale europea.
Ci si mobilita per l'organizzazione, partendo dalle formalità burocratiche: la carta d'identità:
"Prof, ma per andare all'estero va bene la carta d'identità non valida per l'espatrio, vero?"
"Prof, la patente va bene come documento, vero?"
"Prof, sono andato ieri sera in Comune per fare la carta d'identità ma ho trovato chiuso".
Poi riferiamo alcuni dettagli organizzativi: si viaggerà al risparmio, quindi Ryanair con solo bagaglio a mano. Cala il gelo, si scatena il panico, poi il coro delle proteste:
"Prof, a me non basta"
"Prof, e i liquidi?"
Spiego con calma le regole: dimensioni del bagaglio, massimo 10 flaconcini di liquidi da 100ml in un sacchetto trasparente, niente forbicine.
"Prof, il rasoio si può portare?" chiede una ragazza. "Ma quanto accidenti ti crescono i peli a te?" replica un compagno, togliendomi la parola di bocca.
"Prof, ma se io voglio posso portare 11 flaconi di mascara?". Stavolta replico io: "Te li porto io se riesci a spiegarmi cosa te ne fai di 11 flaconi di mascara".
Scatta lo spirito di iniziativa: spedire una valigia con phon e piastre per capelli, comprare sul posto shampoo e cosmetici, affidare una valigia agli amici di un'altra scuola che andranno in pullman.
Con la massima calma spiego che è possibile sopravvivere 4 giorni con soli 10 chili di bagaglio. Sembrano convinti. Li invito a misurare la quantità di shampoo che consumano in 4 giorni: si renderanno conto che è inferiore a 100 ml.
Sul fatto che si possa sopravvivere 4 giorni senza la piastra per capelli invece è una battaglia persa in partenza.


Kabobo libero? bufala allo stato brado

Fiorello, stavolta hai toppato.
Sento su Radio 2 che il comico fa ironia sul signor Kabobo, quel ganese che uccise a picconate tre persone tempo fa in quanto "glielo dicevano delle voci".
Ovviamente, il signore di cui sopra è stato sottoposto a perizia psichiatrica, riconosciuto come pericolosamente schizofrenico. Fiorello (come già fece Beppe Grillo tempo fa) scherza sul fatto che Kabobo verrà scarcerato, perchè "non sta bene in carcere", e "bisogna pensare all'integrazione".
Intanto su facebook ritorna in auge questa foto, che già girava tempo fa.


E tutti lì a commentare: che schifo la giustizia italiana, questi magistrati dovrebbero vergognarsi.
Vado sul sito dell'Ansa e su quello di qualche quotidiano nazionale: la notizia che Kabobo verrà scarcerato non c'è da nessuna parte. C'è scritto invece che sarà posto sotto sorveglianza all'interno di un ospedale psichiatrico giudiziario, cioè un manicomio criminale, dove è giusto che stia.
Sorvolo sul fatto che il tizio a sinistra è in prigione non per aver scattato foto ricordo agli amanti, bensì per una lista di reati (estorsione, truffa, ...) lunga come la Divina Commedia.
Resta il fatto che per verificare la "notizia" prima di divulgarla sarebbero bastati 5 minuti su google. Ma evidentemente preferiamo crederci, berci la bufala e indignarci per cose non vere anziché, come dovremmo, indignarci per i molti validi motivi che avremmo.



sabato 11 gennaio 2014

Tempo di saldi

"Secondo lei c'è speranza che io possa entrare in questa taglia 42? Magari veste largo? E' un po' elasticizzato?"
"No"
Grazie, arrivederci e complimenti: lei sì che ha l'anima del venditore.


giovedì 2 gennaio 2014

Feste di fine anno su facebook

Facebook rivela il truzzo che c'è in te.
Hai organizzato un cenone a casa tua? Ovviamente non hai invitato tutti, ti capisco. Ma allora evita di pubblicare su facebook struggenti messaggi in cui dichiari di ringraziare tutti per le splendida festa alla quale non hai invitato la stragrande maggioranza di chi legge il messaggio. Non è di classe.
Cosa ho fatto io? Niente serata danzante causa caviglia malandata. Il 30 pomeriggio mi sono organizzata con altri che, come me, ancora non avevano pensato a cosa fare per capodanno. Cenone da me nel superattico, serata riuscita naturalmente! Tanto riuscita che nessuno ha pensato di tirar fuori il cellulare e far foto da taggare su facebook.
Ma per fortuna una foto l'avevo scattata io, prima dell'arrivo degli invitati, per testimoniare l'inaugurazione del mio servizio di piatti. Ed ecco la mia tavola imbandita... Buon anno!

martedì 24 dicembre 2013

Cactus di Natale

Vigilia di Natale.
Ieri sono andata dal medico che mi ha ordinato riposo per 20-30 giorni a causa di una distorsione alla caviglia: niente ballo, niente passeggiate, niente acquagym. Tradotto: mi ingozzerò di panettone e non farò nulla per smaltirlo; dopo Natale rotolerò.
Poi sono andata in un negozio di telefonini perché il mio Scarraphone (così l'ho ribattezzato, ispirata dal Ruggito del coniglio), ha deciso di piantarmi in asso proprio alla vigilia delle feste. Il commesso ha sostituito la SIM e solo DOPO aver cancellato tutti i dati mi ha chiesto "Aveva fatto una copia, vero?".
Natale senza mail,whatsapp, facebook, visto che vado in tour parenti, in località non raggiunte dalle tecnologie internet (quantomeno, non a casa della nonna).
Tutto sommato, non è neanche una brutta cosa.
Ho riesumato il vecchio indistruttibile Nokia 3310, che dopo due anni si è imperturbabilmente acceso e ricaricato: scommetto che la batteria durerà una settimana come ai bei vecchi tempi.
E un nuovo passatempo per le lunghe giornate festive: ricopiare su una rubrichetta di carta i numeri di telefono.
Eppure a me le feste piacciono tanto, mi perdo dietro agli addobbi, all'alberello e al presepe. Ma viste le dimensioni del mio superattico (superficie totale di casa mia = 25 mq), ho deciso che un abete sarebbe stato troppo impegnativo. Ed ecco a voi, il mio cactus di Natale: visto come stanno iniziando le feste, direi che è pure più adeguato. Sulla sinistra, l'angelo Godzilla, sulla destra il presepe (Giuseppe si è accasciato su Maria, sonno o sbronza?), sullo sfondo la radio e due bollette da pagare (doni per il bambinello?)
Buon Natale a tutti!



sabato 21 dicembre 2013

Conversazioni nel corridoio di una scuola

Oggi festa di Natale, i ragazzi vagano per i corridoi. Un ragazzino sta indicando a un mio collega una mia alunna, capto la seguente conversazione:
"Prof, la vede quella? E' la mia ragazza"
"E lei lo sa?"


lunedì 16 dicembre 2013

Imperatori

Correggendo le verifiche di storia, scopro un imperatore romano di cui ignoravo l'esistenza: OTELLIO.
Diventò imperatore dopo GARBA e, ovviamente, prima di Vitellio.
A proposito di quest'ultimo, apprendo che in realtà si chiamava VITIELLO: origini napoletane?
E soprattutto, avevano tutti "doti e attributi da imperatore". Apperò, ben dotati?

PS: per chi non se li ricordasse, sono i tre imperatori del 69 d.C.: Galba, Otone e Vitellio.

Il calcio serve alla cultura

Preparo con cura i compiti in classe di italiano, modello maturità: raccolgo un bel dossier di documenti su Mandela e lo propongo ai miei alunni di quinta.
Tra gli altri testi e foto, inserisco questa immagine e la commento dicendo ai ragazzi "Vedete Mandela che stringe la coppa di rugby?".
"Ooooohhhh..." la classe esprime il proprio dissenso.
"Ma prof, non vede che è una coppa di calcio?"
Oh, porca miseria, io non ho idea di come sia fatta una coppa, né di rugby né di calcio, so solo che contro l'apartheid è stata importante la squadra sudafricana di rugby, per questo avevo pensato...
"Ma prof, ci sono stati i mondiali di calcio in Sudafrica"
Non mi sono mai sentita così ignorante. Penso che forse è ora di iniziare a seguire un po' il calcio, almeno i mondiali. Ma anche no.
Solidarietà (si fa per dire) agli esperti del Ministero che fanno errori nelle domande delle prove di maturità...





martedì 10 dicembre 2013

Papa virale?

Il telegiornale spiega che papa Francesco, nonostante il raffreddore che lo affligge da oltre 10 giorni, non ha rinunciato al consueto bagno di folla; in prima fila come sempre i malati.
E mentre il tigì mostrava il papa che bacia sulla fronte un signore su un lettino, confesso che ho pensato: "Ben fatto. Così oltre alle rogne che già deve avere, adesso si becca pure il raffreddore".



Pascoli e proposte oscene

Dopo un'ora di lezione sulla poetica del fanciullino di Pascoli, suona la campanella. Uscendo, sento sulle scale un mio alunno che propone a una compagna: "Vuoi conoscere il mio fanciullino?". Decisamente, lo studio della letteratura può avere risvolti imprevisti.