(ex?) zitella... ex precaria!

lunedì 17 novembre 2014

La prof d'italiano

Alcune chicche dei miei studenti:


"Prof, ma quando legge i nostri temi non si pente di essere diventata un'insegnante?"
"Prof, mi ha smontato" (avevo semplicemente risposto a una domanda che lo studente mi aveva fatto pensando di mettermi in difficoltà).
E infine il top:
"Prof, scusi se glielo chiedo, ma lei non è un po' fissata con l'italiano?"

giovedì 6 novembre 2014

La lavatrice della casalinga perfetta

Niente, quel fastidioso odore di sudore non vuole proprio andar via dalle mie magliette nere.
Fenomeno inspiegabile: io faccio 2 lavatrici, una di panni chiari e una di panni scuri, entrambi a 40°, ma le magliette chiare son pulite e profumate, mentre quelle scure puzzano.
Ieri, mentre stendevo l'ennesimo bucato e annusavo ossessivamente le magliette in questione, il colpo di genio: una spruzzatina di sapone di marsiglia liquido sotto le ascelle, e via per un altro lavaggio. Compio l'operazione e avvio la lavatrice. Poi mi metto a riordinare e nel riporre lo spruzzino del sapone, l'orrida scoperta: al posto dello Chanteclair sapone di Marsiglia, ho spruzzato sulla mia intera collezione di maglie nere il Cif bagno con candeggina.
L'effetto finale è più o meno quello della foto

venerdì 31 ottobre 2014

Look improbabili ad Halloween

Ho accettato l'invito per una serata con amici, cena più ballo, per il 31 ottobre, senza minimamente far mente locale sul fatto che si tratta nientepopodimeno che di una FESTA DI HALLOWEEN.

Alle ore 13, mentre esco da scuola, mi arriva il messaggio: "Stasera truccati di nero e cappello da strega".
Mi precipito quindi al mercatone cinese alla ricerca di un cappello da strega. E qui lo spettacolo è surreale: donne di tutte le età, dalle adolescenti alle madri di famiglia, frugano disperate tra gli scaffali alla ricerca di cappelli, mantelli e orpelli vari per sè, per i mariti, per i figli.
Il commesso cinese, intento a sistemare gli addobbi natalizi, ci informa che i cappelli da strega sono "esauliti", ma noi "trovale altli cappelli". E così parte la caccia. Le donne afferrano qualsiasi cosa abbia l'aria vagamente carnevalesca e sia di colore nero o viola:
- boa di finte piume struzzo
- cappellini con paillettes
- farfallini con strass
- guanti di pizzo ad altezza gomito
- cerchietto per capelli con corna da diavoletto che si illuminano 
- teschietti di plastica
- centrotavola a forma di zucca.

Scatta la solidarietà femminile: "Dove hai trovato quei guanti?", "Ottima idea il boa".
Negli scaffali trovo persino una divisa da infermiera sexy: io e un'altra donna la guardiamo e concludiamo che sarà lì per sbaglio. Passi per scheletri, streghe e maghetti, ma chi vuoi che si vesta da infermiera sexy a una festa di Halloween?



Quanto a me, alla fine mi sono comprata un boa blu e un microcappellino come quello della foto: non sarà un cappello da strega, ma almeno è un cappello. Ho attaccato qualche ciocca di finti capelli in plastica blu sfumato viola, mi sono truccata pesantemente con la matita nera degli occhi, labbra incluse. Effettivamente l'aria da strega ce l'avevo, anche se con quel cappellino sembravo più uscita da un bordello parigino di fine Ottocento. Il boa non ho avuto il coraggio di tirarlo fuori dal suo sacchetto: perdeva tante piume che sembrava una nevicata radioattiva, batuffoli blu/violacei ovunque.

Comunque sia, mi sono divertita, un po' come quando da bambina giocavo a travestirmi con quello che trovavo nel baule dei giochi. Alla faccia della festa commerciale, dell'americanata, del consumismo: una bella serata con gli amici, e via libera alla fantasia.
Che ognuno si vesta e si trucchi come gli pare, una volta tanto! E mentre ero alla festa, non ho potuto fare a meno di notare che c'era una vestita da infermiera sexy...

giovedì 30 ottobre 2014

Uomini dall'abbigliamento inguardabile

Una mia amica si lamenta del fatto che certi uomini si vestono in modo davvero inguardabile: riescono a sbagliare persino nell'abbinare il pantalone della tuta alla maglietta quando vanno in palestra. Insomma, non è che ci sia bisogno di essere Valentino per capire che la maglietta rosa con il pantalone scozzese fa a pugni, o che il pantalononcino fantasia non sta bene con la camicia (a questo proposito, segnalo che il bellimbusto qui sotto ha l'aggravante di essere stato vestito da uno stilista).


Allora chiediamoci: perchè molti uomini non optano per qualcosa di semplice, ma decente: per esempio colori neutri, o tinta unita, o il classico "sta bene con tutto"? Perchè intestardirsi a comprare maglioni fantasia nordica o maglie con renne fluorescenti?
Io una risposta ce l'ho. Molto spesso non sono loro a comprarsi questa roba, sono le madri. Poi loro riescono a peggiorare la situazione mettendo insieme ciò che mai dovrebbe essere accostato, ma i singoli pezzi in sè riflettono i gusti di una sciura sessantenne, non di un ragazzo.
Perchè c'è questa diffusa, malsana abitudine per cui i vestiti per l'uomo li compra la donna.
Anni fa accompagnai il mio fidanzatino dell'epoca (allora avevamo sui 25 anni) a comprare per la PRIMA volta un pantalone da solo: viveva infatti nella certezza che in tutto il mondo fosse impossibile trovare pantaloni che andassero bene per lui, se non nel negozio del lontano paesello dove si serviva la madre. Rimase sconvolto quando, dopo aver capito più o meno cosa voleva, lo costrinsi a chiudersi in un camerino e PROVARE 5-6 pantaloni. Nel frattempo, altre ragazze facevano esattamente la stessa cosa con i propri rispettivi partner.
Tempo fa in un grande magazzino ho visto un cartello: "Donne, non stressatevi! Qui cambiamo i vestiti di vostro marito". Seguiva una tabella con la corrispondenza tra taglia maschile, peso, altezza e simili.

Allora oggi lancio anche io un messaggio:
Donne, non stressatevi. Scegliete un uomo che sia in grado di comprarsi un paio di mutande da solo. Se oltre a comprarsi la biancheria è anche in grado di capire quando un buco su un calzino non può più essere rammendato e provvede autonomamente all'eliminazione del calzino stesso, tenetevelo ben stretto (il marito, non il calzino). Se poi è anche capace di abbinare i capi d'abbigliamento in modo decente, sposatelo senza esitazioni, ma solo dopo aver accuratamente verificato che alle sue spalle non ci sia una donna (mamma, moglie, amante) che sceglie e abbina i vestiti per lui!



giovedì 23 ottobre 2014

Non sono razzista, ma...

Mi spaventa il razzismo.
Non quello dei leghisti sfegatati, né quello di chi è convinto che i rumeni siano tutti ladri, che gli africani siano tutti morti di fame, che Ebola si trasmetta con il pensiero e che i comunisti mangino i bambini. Questo mi fa quasi ridere
Invece mi spaventa il razzismo delle persone per bene.


Si parlava del più e del meno e la signora diceva che un suo parente fatica a trovare personale per la raccolta della frutta nella sua azienda, perchè i giovani oggi non accettano lavori faticosi.
Strano, un mio caro amico senegalese ha chiesto lavoro a tutte le aziende ortofrutticole della zona e non ha trovato nulla.
- Eh, ma i neri non li vuole perchè una volta ne hanno avuto uno e non faceva niente, non aveva voglia di lavorare.
Ecco, questo è il razzismo che mi fa paura. Il razzismo delle persone buone, oneste, per bene.

Per la cronaca, il mio amico poi è andato in Francia, ha portato il cv in un'agenzia interinale e il giorno dopo era già al lavoro.



martedì 30 settembre 2014

Un complimento al giorno

Una cara amica mi ha riferito un consiglio per salvare le coppie e riaccendere la passione: l'uomo deve fare alla donna almeno un complimento al giorno.

L'ho riferito al mio bello e qualche giorno fa (dopo che l'avevo stressato con una serie di consigli, lamentele, opinioni non richieste) mi è venuta la bella idea di chiedergli il mio complimento quotidiano.
Lui mi guarda negli occhi e mi dice "Tesoro, oggi sei particolarmente..." .
E lì si ferma e io glielo leggo negli occhi: rompicoglioni?

Credo che ricomincerò a farmeli da sola i complimenti, e anche un bell'applauso la mattina davanti alla finestra, come consigliava uno psicologo motivatore a un corso insulso fatto tanti anni fa...

Renzi e la partecipazione

"Tutto ciò che è proposto in questo Rapporto lo abbiamo studiato, vagliato, incubato negli ultimi mesi. Oggi lo offriamo perché sia oggetto di dibattito e confronto fino a novembre, nel quadro di quella che vogliamo diventi la più grande consultazione – trasparente, pubblica, diffusa, online e offline – che l’Italia abbia mai conosciuto finora"

Questo dice il sito https://labuonascuola.gov.it/ a proposito della riforma della scuola proposta da Renzi.
Bene, faccio il mio dovere di insegnante e partecipo alla più grande consultazione on line della storia italiana.
Confesso qualche perplessità sul fatto che i punti principali della riforma siano già stati annunciati da Renzi: prima fai la riforma e poi mi chiedi un parere? Non sarebbe stato più logico prima chiedere il parere e poi scrivere la riforma? Ma sorvolo, mi registro sul sito e accedo al questionario.

Le domande suonano più o meno così: "Abbiamo deciso di fare questa cosa, con ovvio vantaggio per tutti. Al di là di quello che abbiamo già deciso e che evidentemente non si discute, che cosa vorresti proporre su questioni più o meno marginali?".
Solo nella settima e ultima sezione ci sono degli spazi liberi per scrivere 3 cose che ci piacciono e 3 che non ci piacciono della riforma.


Ho compilato la prima sezione poi mi sono fermata: mi sentivo presa in giro.
Già immagino i titoli: se qualcuno compilerà il questionario, si dirà che la riforma è frutto della consultazione che ha coinvolto gli insegnanti italiani.
Se il questionario sarà un flop perchè nessuno lo compilerà, si dirà che gli insegnanti si lamentano ma poi quando si dà loro un'opportunità di esprimersi non la colgono, mostrando evidentemente scarso interesse, nessun merito e cattiva volontà.
Dovete fare dei tagli? Non avete più soldi per le auto blu e volete ricavarli tagliando su gessetti e cartaigienica? Fatelo e basta.
Nel dubbio, vorrei ora cercare di cancellare la mia iscrizione, perchè quando si farà la riforma vorrei poter dire che non è stata fatta in mio nome.

venerdì 19 settembre 2014

148.000 nuovi insegnanti?

Mi capita di leggere articoli e commenti scandalizzati per il fatto che Renzi, in tempi di crisi, progetti di assumere "148.000 nuovi insegnanti".
C'è chi dichiara che assumere senza concorso è una pessima idea perchè non premia il merito.
C'è chi invece si chiede che cosa faranno questi nuovi insegnanti, scandalizzandosi per il fatto che bisognerà inventare nuove attività e aggiungere ore per tenerli occupati.
Bene, chiariamo un paio di cosette...

Quei 148.000 (ammesso che la cifra sia giusta, ho i miei dubbi...) sono i docenti inseriti nelle GAE, cioè Graduatorie a Esaurimento.
Per potersi iscrivere in queste graduatorie hanno dovuto fare la SSIS, investendo due anni di vita e 5.000€ solo di tasse per conseguire un'abilitazione, o percorsi analoghi. Per essere ammessi alla SSIS hanno dovuto superare una selezione, il numero di posti era calcolato in base alle necessità stimate dagli Uffici Scolastici Provinciali (ex provveditorati, per intendersi). Una volta ammessi, hanno seguito lezioni, sostenuto una marea di esami, fatto tirocinio, scritto relazioni e tesi, e superato un Esame di Stato finale (equiparato al concorso abilitante).
Quindi non mi è chiaro perchè un docente che ha seguito questo tipo di percorso debba essere considerato meno meritevole di uno che ha semplicemente superato un concorso.
La stragrande maggioranza di loro dopo l'abilitazione ha iniziato a lavorare nelle scuole. Insomma, non sono "nuovi insegnanti": sono insegnanti che da anni o decenni lavorano già nelle scuole, vengono assunti a settembre e licenziati a giugno, cambiando scuola ogni anno. Hanno un contratto come supplenti ma non sono "supplenti" nel senso che non sostituiscono nessuno, lavorano su cattedre vuote. Se non sono stati assunti a tempo indeterminato non è perchè manchino i posti, ma perchè allo Stato costa meno assumere un precario e licenziarlo per poi riassumerlo a settembre, piuttosto che metterlo in regola assumendolo in ruolo (anche se questo significa che gli alunni cambieranno insegnanti ogni anno, con tanti saluti alla continuità didattica).

Quindi per favore, evitate commenti se non sapete di che cosa state parlando!

martedì 2 settembre 2014

Inizio anno scolastico

Fa uno strano effetto iniziare a lavorare il 1 settembre, partecipare alle riunioni di programmazione e organizzazione, sapere con 2 settimane di anticipo quali classi avrò, avere solo 3 classi in una sola sede (anziché 5-6 classi e correre tra almeno 3 sedi di 2 scuole diverse). Eh, sì: sono proprio entrata in ruolo!

giovedì 28 agosto 2014

Sono in ruolo!

Son stati giorni di passione, sempre attaccati al computer in attesa di novità sulle immissioni in ruolo.
Nel frattempo ci si informa sulle sedi disponibili...
Ieri l'USP (ufficio scolastico provinciale, che tutti continuano a chiamare "provveditorato") ha pubblicato un file con le disponibilità: un elenco di sedi divise per classi di concorso (materie), tra cui i fortunati immessi in ruolo potranno scegliere. Ovvero, un'immonda schifezza: fogli palesemente raccattati dal cestino della carta riciclata, con appunti scarabocchiati a penna, tirati su con lo scanner alla meno peggio, in cui mancava metà delle classi di concorso (tra cui ovviamente la mia).
Ieri, senza sperare di ricevere risposta, ho scritto una mail in cui facevo notare la cosa auspicando che pubblicassero un file completo. Mi è arrivata la seguente risposta (tale e quale, ho omesso solo la firma):
"Si precisa che le disponibilità attualmente pubblicate riguardano solo le nomine in ruolo. Per gli incarichi ci sarà un'ulteriore comunicazione.
Distinti saluti"
Evidentemete davano per scontato che a scrivere fosse una precaria.
E sapete che vi dico, alla facciaccia vostra? Tenetevi pure i vostri incarichi annuali: 
SONO STATA NOMINATA IN RUOLO ANCHE IO!!!